sabato 6 dicembre 2008

Iula


  • nome: Iula
  • età: 27 - 5, sapete come sono le femmine che vogliono essere tolti gli anni
  • dove trovarla: Lecce, Astragali
  • professione: consulente drammatico
  • se ti piace Iula, prova anche: Eleonice, vegetariani, nomi ricavati da insegne o scritte varie come Aznalubma, morire di murgia

Iula. Ahahahahahahahahahaha.
Non c'è niente da ridere. Provate a spiegarlo a lei.
Comunque, Iula la si conosce da anni, e sono anni che ogni volta che la vediamo, o la sentiamo per telefono, ride. Abbiamo però dei buoni motivi di credere che di tanto in tanto non lo faccia, per esempio quando dorme seduta senza essersi lavata i piedi (se cercate su google immagini "iula marzulli", capirete). Iula è una persona molto allegra, estremamente semplice, semplice fino al punto di chiedermi spesso se sto scherzando o meno. Nel caso un giorno leggessi questa recensione, ci tengo a dirti, Iula, che tutto ciò che sto scrivendo corrisponde a ciò che penso, in parole povere, sto scherzando. O il contrario.

Iula lavora in una compagnia teatrale che, a quanto pare, organizza suicidi scenici durante le loro performance. Infatti al nostro arrivo una ragazza stata provando, sul cornicione della balconata del cinema, a trovare il coraggio per fare il grande salto. Loro queste cose le chiamano "prove".

Quando penso alla sua allegria, mi viene in mente il suo pigiama, che ho visto per la prima volta quando ci ha ospitato a casa sua. Avete mai provato ad immaginare un ninja vestito da arlecchino? O un costume da arlecchino ninja. Se la risposta è si, avete perso il filo del discorso.
Iula ci ha dato la possibilità di suonare in un cinema, facendoci passare una delle serate più memorabili della nostra vita. Peccato che il cinema in questione fosse vuoto, come del resto il paese nel quale era sito il cinema, Calimera. Peccato per loro, perchè siamo stati strepitosi.
E' stata anche la prima volta che ho potuto osservare la faccia di Iula corrucciata. Era preoccupata del fatto che non fosse venuta molta gente. Ahahahahahahahhahahahah.

Iula ci ha ospitato in una casa bellissima, piena di libri ovunque, sulle scale, sui tavoli, sulle sedie, sui televisori. Libri dappertutto tranne che in una libreria in camera sua. Forse non ci arrivava a sistemare i libri li sopra, e le scale erano occupate da libri. Inoltre, a quanto pare, in un sacco a pelo sistemato sotto una finestra in camera sua, dorme un nano di nome Spiffero. Un cafone che non si è degnato di svegliarsi nemmeno per salutarci.

Come ho già detto, casa di Iula è fantastica, cosa che proprio non si può dire per tutto ciò che la circonda: Lecce.
E non è che lo scrivo solo perchè sono di Brindisi. Non è vero non sono di Brindisi, sono di Pavia.
Vabbè tagliamo corto, tanto non credo che in tutta Italia ci sia qualcuno che non odia Lecce.
A quanto pare ci sono anche leccesi che odiano i leccesi , come ci ha fatto capire un oriundo che, nell' atto di presentarsi, ha esordito con "io mica sono come sti leccesi, che non si presentano".
Per il significato della parola "oriundo", consultate il Dizionario della Lingua Italiana Garzanti, come ho fatto io.

Ci tengo però a precisare che il mio non è un odio razziale, infatti credo di aver conosciuto alcune delle persone più disponibili che abbia mai incontrato. A sto punto colgo l'occasione per salutare Ramon, e mi raccomando, al cuore, Ramon.
Il mio è solo un sentimento derivato dal fatto che ho passato a Lecce una delle serate più traumatizzanti della mia vita. Mi è capitato di tutto, compreso la distruzione della mia chitarra e un mega verbale per divieto di sosta. Ma sono certo che, se Iula fosse rimasta li, mi avrebbe guardato e, con la dolcezza e la leggerezza che l'hanno sempre contraddistinta da quando la conosco, avrebbe riso.
E io l'avrei uccisa. Seduta stante.

Io a Iula gli darei 1000, dice il de large. Ma non so di cosa stia parlando. Io finchè non so se la ragazza che voleva buttarsi è stata salvata o meno, non mi esprimo. Comunque grazie di tutto.

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