mercoledì 10 dicembre 2008

Nando


  • nome: Nando
  • età:
  • dove trovarlo: Salerno(?), Cimiteri vari, bagni privati
  • professione: sondaggista del campo santo
  • se ti piace Nando, prova : atassia, confusione, stipsi, depressione, diplopia, disartria, ipotensione, ritenzione urinaria, nausea, vertigini, tremori, eruzioni cutanee, alterazioni della libido, Ferdy.
E' rotondo, viaggia in treno, al suo interno possono essere trovate sostanze di varia natura, nelle sue vicinanze bottiglie di birra vuote, puoi buttarci dentro di tutto.
Cosa sarà mai?
Un sacco della spazzatura.
Oppure Nando, che come nel primo caso è comunque un prodotto tipico campano.

Nando ha una forma difficile da descrivere, ma il personaggio del simpatico giuoco interattivo visuale che troverete cliccando qui rende benissimo l'idea.
Ovviamente nessuno degli oggetti che potrete usare sull' omino del giuoco è altrettanto divertente da usare su Nando, con l'eccezione forse dell' alcool, che però nel giuoco non c'è.
Se provate infatti a intossicare il notro soggetto con smodate quantità di alcool, aggiunte per altro ad altrettante ingenti quantità, assunte dal soggetto stesso di sua sponte prima dell' esperimento,
non otterrete nulla se non lo scatenarsi di riflessi, probabilmente involontari, che determineranno movimenti atti a simulare, in taluni casi effettuare, l'azione dell' afferrare la bottiglia e berne il contenuto.
In poche parola abbiamo scoperto che Nando beve anche dopo che è svenuto, o per lo meno ci prova.

E' un cliente affezionato, ma non abituale, del Pete Jones's Grand Hotel, Shows, Rewievs & Radio Broadcasting Restaurant situato a Bari, imponente struttura che fornisce ospitalità a tutti gli artisti della Lepers che dovessero trovarsi in trasferta a Bari, e che mette invece a disposizione dei materassi umidi e un divano ad eventuali altri generi di artisti.

Da questo si può dedurre che nando è un musicista, suona musica da pasto, ma poichè durante i suoi concerti è solito esibirsi in atti di necrofagia e coprofagia, è bene predisporre un sipario tra lui e il pubblico mangiante (potrebbe provare disgusto nell' osservare gente che mangia).

Nando fa un lavoro che non abbiamo capito bene, ma parte di questo lavoro consiste nel giocare a tressette con il custode di un cimitero sopra le bare vuote. Ovviamente il particolare delle bare vuote l'ho aggiunto io, potrebbero benissimo essere occupate.
In più si diverte facendo verbali a quanti all'interno del cimitero, magari affranti per la morte di un proprio caro, o più cari a seconda dei casi, non getta i rifiuti negli appositi cassonetti.
Insomma sta simpatico ad un sacco di gente, motivo per il quale di tanto in tanto scappa da Salerno(?)™ e viene a trovarci, non prima di aver sequestrato la ragazza di qualcuno, per usarla come assicurazione, credo.

Speriamo che venga a trovarci presto Nando, perchè Bari sta salendo vertiginosamente nella classifica delle città più vivibili d'Italia, e non vorremmo che si perdesse lo spettacolo della meravigliose periferie della nostra città, come San Pio, Carbonara, Carbonara 2, San Paolo.

Nell'attesa che Nando torni, ascolteremo blues, quello vero, quello che si suona nelle sue terre, il blues di Pino Daniele, per intenderci, che sta al blues come Nando sta al liscio.
Quasi dimenticavo di dire che dalle movenze che ha sfoggiato quando l'abbiamo visto, Nando promette di essere un ottimo ballerino, in effetti ci siamo più volte chiesti come dev'essere stata la sua vita quando era in voga quel fantastico pezzo che recitava "anvedi come balla Nando".

Chissà come balla Nando. Nel dubbio gli mettiamo un bell' 8, che è anche il simbolo numerico più simile alla sua conformazione corporea. Ah, se lo incontrate, chiunque voi siate, chiamatelo Ferdy, lui ve ne sarà grato.

sabato 6 dicembre 2008

Iula


  • nome: Iula
  • età: 27 - 5, sapete come sono le femmine che vogliono essere tolti gli anni
  • dove trovarla: Lecce, Astragali
  • professione: consulente drammatico
  • se ti piace Iula, prova anche: Eleonice, vegetariani, nomi ricavati da insegne o scritte varie come Aznalubma, morire di murgia

Iula. Ahahahahahahahahahaha.
Non c'è niente da ridere. Provate a spiegarlo a lei.
Comunque, Iula la si conosce da anni, e sono anni che ogni volta che la vediamo, o la sentiamo per telefono, ride. Abbiamo però dei buoni motivi di credere che di tanto in tanto non lo faccia, per esempio quando dorme seduta senza essersi lavata i piedi (se cercate su google immagini "iula marzulli", capirete). Iula è una persona molto allegra, estremamente semplice, semplice fino al punto di chiedermi spesso se sto scherzando o meno. Nel caso un giorno leggessi questa recensione, ci tengo a dirti, Iula, che tutto ciò che sto scrivendo corrisponde a ciò che penso, in parole povere, sto scherzando. O il contrario.

Iula lavora in una compagnia teatrale che, a quanto pare, organizza suicidi scenici durante le loro performance. Infatti al nostro arrivo una ragazza stata provando, sul cornicione della balconata del cinema, a trovare il coraggio per fare il grande salto. Loro queste cose le chiamano "prove".

Quando penso alla sua allegria, mi viene in mente il suo pigiama, che ho visto per la prima volta quando ci ha ospitato a casa sua. Avete mai provato ad immaginare un ninja vestito da arlecchino? O un costume da arlecchino ninja. Se la risposta è si, avete perso il filo del discorso.
Iula ci ha dato la possibilità di suonare in un cinema, facendoci passare una delle serate più memorabili della nostra vita. Peccato che il cinema in questione fosse vuoto, come del resto il paese nel quale era sito il cinema, Calimera. Peccato per loro, perchè siamo stati strepitosi.
E' stata anche la prima volta che ho potuto osservare la faccia di Iula corrucciata. Era preoccupata del fatto che non fosse venuta molta gente. Ahahahahahahahhahahahah.

Iula ci ha ospitato in una casa bellissima, piena di libri ovunque, sulle scale, sui tavoli, sulle sedie, sui televisori. Libri dappertutto tranne che in una libreria in camera sua. Forse non ci arrivava a sistemare i libri li sopra, e le scale erano occupate da libri. Inoltre, a quanto pare, in un sacco a pelo sistemato sotto una finestra in camera sua, dorme un nano di nome Spiffero. Un cafone che non si è degnato di svegliarsi nemmeno per salutarci.

Come ho già detto, casa di Iula è fantastica, cosa che proprio non si può dire per tutto ciò che la circonda: Lecce.
E non è che lo scrivo solo perchè sono di Brindisi. Non è vero non sono di Brindisi, sono di Pavia.
Vabbè tagliamo corto, tanto non credo che in tutta Italia ci sia qualcuno che non odia Lecce.
A quanto pare ci sono anche leccesi che odiano i leccesi , come ci ha fatto capire un oriundo che, nell' atto di presentarsi, ha esordito con "io mica sono come sti leccesi, che non si presentano".
Per il significato della parola "oriundo", consultate il Dizionario della Lingua Italiana Garzanti, come ho fatto io.

Ci tengo però a precisare che il mio non è un odio razziale, infatti credo di aver conosciuto alcune delle persone più disponibili che abbia mai incontrato. A sto punto colgo l'occasione per salutare Ramon, e mi raccomando, al cuore, Ramon.
Il mio è solo un sentimento derivato dal fatto che ho passato a Lecce una delle serate più traumatizzanti della mia vita. Mi è capitato di tutto, compreso la distruzione della mia chitarra e un mega verbale per divieto di sosta. Ma sono certo che, se Iula fosse rimasta li, mi avrebbe guardato e, con la dolcezza e la leggerezza che l'hanno sempre contraddistinta da quando la conosco, avrebbe riso.
E io l'avrei uccisa. Seduta stante.

Io a Iula gli darei 1000, dice il de large. Ma non so di cosa stia parlando. Io finchè non so se la ragazza che voleva buttarsi è stata salvata o meno, non mi esprimo. Comunque grazie di tutto.