- nome: Dario
- età: poco più che ventenne
- dove trovarlo: Palagiano, Marsala, piscine palermitane
- professione: autobiografo
- se ti piace Dario prova anche: Piero, Roberto, la ragazza di Roberto, Gorbaciov
Una volta la macchina in cui viaggiava ha sculettato e lui stava per morire.
Non rideteci su.
Risulterebbe impossibile recensire Dario solo basandoci sulle migliaia di cose che ci ha detto senza in qualche modo parlare della serata che abbiamo passato a Palagiano.
Lo abbiamo conosciuto durante il pomeriggio passato in attesa di suonare, e ci è subito stato chiaro che lui doveva essere il personaggio del giorno, altro che cinesi marocchini che poi non sono risultati essere nè l'uno ne l'altro.
Dario è innanzitutto una persona estremamente loquace, dopo mezz' ora a parlare con lui ci sembrava di conoscerlo da almeno 2 ore, durante le quali ci ha raccontato praticamente di tutto, a partire da episodi divertenti della sua vita (vedi all'inizio "la macchina che sculetta") per finire con trame di fim che noi veramente pensavamo di aver visto di tutto ma ci ha battuti a quanto pare con "La casa stregata di Elvira", film che aveva affittato per via dell' abbondanza di tette in copertina e dai cui è rimasto deluso per via della mancanza di tette durante il film. Ma per una recensione più accurata vi rimando al blog del mr. de Large.
Tornando a Dario, ci aveva promesso che avrebbe detto qualcosa anche durante la nostra performance, ma a quanto pare non si è prestato al gioco mandando al posto suo una sua amica a suonare un brano alla chitarra che onestamente credo di aver rimosso.
Questo perchè Dario è anche un ragazzo molto timido, e questo è dimostrato dal fatto che parte del suo volto è costantemente rossa.
E' inoltre un collezionista di spade, un batterista, un capellone, un amante dei viaggi in treno, uno che mi ha minacciato di venirmi a trovare a casa se la recensione non gli piaceva.
Inoltre è rimasto con noi a tirarci su il morale con la sua parlantina quando il sottoscritto, sconfitto dalla noia, ha chiuso la macchina con la quale viaggiavamo lasciando le chiavi all'interno, costringendo così una serie di persone a tentare di scassinare la suddetta macchina. In tutto questo i tizi dell' Arci che ci avevano contattato ci avevano anche trattato come al cazzo.
Insomma, l'unica nota positiva di questa splendida serata palagianese è stato conoscere Dario e compagnia bella, rimane il fatto che nessuno di noi ha voglia di tornare a Palagiano mai più. Piuttosto scrivo cose cattive su sto blog così possiamo tutti incontrare di nuovo Dario senza tornare il quel paese in cui nessuno è in grado di scassinare una macchina.
Poichè sono riuscito a recensire Dario senza alla fine parlare più di tanto della serata e di quanto sono coglione, gli do un ottimo voto. Ma non ve lo dico. Piuttosto se qualcuno di voi lo incontra si faccia raccontare la serata. Sarà un vero spasso.....
Nessun commento:
Posta un commento